love is understanding
Visualizzazione post con etichetta cure naturali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cure naturali. Mostra tutti i post

mercoledì 28 giugno 2017

L'universalità dell'approccio naturale


Abitualmente quando si parla di Naturopatia viene subito in mente la natura, quindi le erbe, i rimedi naturali etc. In realtà, noi siamo quello che mangiamo, pensiamo, sentiamo e crediamo di essere. Il percorso nelle discipline bio-naturali ed olistiche spinge a comprendere verità nei vari campi sia d'interesse scientifico, con una nuova visione della realtà, sia di ripresa di antichissime conoscenze, come quelle della medicina tradizionale cinese. I vari trattamenti non separano mente e corpo...quindi possiamo partire dal trattare un mal di schiena a livello fisico e scoprire che, attraverso la conoscenza di questa sofferenza, il nostro modo di pensare ci porta sempre a riprendere le stesse esperienze senza mai cambiare, come, viceversa, partire da una lettura del vissuto emozionale e trovare dei punti nel corpo che, se stimolati adeguatamente e con sapienza, possano indurci ad una migliore comprensione di noi stessi e portarci al cambiamento desiderato. Si possono dare consigli sull'alimentazione e proporre soluzioni naturali; questo va sempre accompagnato da una riflessione sulla presa di coscienza sul perché si è arrivati ad esprimere un disagio, oltre a valutare quali siano anche i fattori interni/esterni nel comportamento abituale e dialogare sulle possibili alternative. 
Il criterio universale considera anche un approccio più spirituale o, comunque, ne vive la priorità, facilitando in tal modo anche lo sviluppo delle potenzialità interiori, fornendo anche l'ulteriore comprensione dell'unicità della vita e lasciando andare il giudizio e la distinzione tra bene e male. 

Bio-Osteopatia

Cranio-Sacrale Bio-Dinamico: L'EVOLUZIONE OLISTICA DELLA TECNICA OSTEOPATICA 

La tecnica Craniosacrale è una disciplina bio-naturale che opera allo scopo di preservare, consolidare e favorire lo stato di salute e benessere della persona, considerata nella sua globalità somatica, emozionale, mentale ed energetica. Il Sistema Craniosacrale (o Sistema Respiratorio Primario) si manifesta attraverso i diversi ritmi biologici che sono l'espressione della fluttuazione del liquido cefalorachidiano, dei fluidi corporei e della forza vitale del Sistema Respiratorio Primario, che permea l'intera matrice somatica e bionergetica dell'individuo.

I trattamenti consistono in ascolto, sincronizzazione e stimolazione dei ritmi biologici, che tendono all'attivazione delle intrinseche capacità di auto regolazione. Il terapeuta può quindi sentire con le mani eventuali disarmonie del ritmo e riportare l'individuo al suo naturale equilibrio.
Estremamente dolce e piacevole, il trattamento Craniosacrale è indicato anche per anziani e bambini.

Educazione Naturale nell'Infanzia

Le discipline bio-naturali, hanno come finalità essenziale quella educativa; cioè sono discipline atte a recuperare e ristabilire l'innato equilibrio dell'organismo, inteso come insieme fisico, mentale, emozionale e spirituale, partendo dall'idea che la natura ha in sé ogni risposta e che, se lasciata "vivere", offra più opportunità di realizzazione, soprattutto per la razza umana.
Con il medesimo principio, esse sono di gran lunga benefiche come discipline educative già in età infantile.
La diffusione culturale in Europa, ed ora anche in Italia, delle discipline bio-naturali, come sintomo del bisogno delle persone di un ritorno all'essenziale, alla semplicità, ha visto principalmente l'interesse verso gli adulti, come aiuto ad una maggiore comprensione dell'esistenza e di metodiche naturali per il ri-equilibrio psico-fisico.
Ora, si riescono anche ad effettuare collegamenti fra varie discipline, filosofie ecc. capendo che l'essenza dei principi naturali sono comuni a vari pensieri e a varie metodologie.
Ecco, allora, che troviamo i principi bio-naturali nella filosofia di Rousseau, nella pedagogia montessoriana, nell'Antroposofia di R.Steiner, nei concetti del pensatore A.Huxley ecc.

Quindi, è senz'altro intelligente utilizzare i saperi bio-naturali nell'Educazione Naturale per l'Infanzia, dove il/la professionista, come in una consulenza abituale, osserva l'insieme dei comportamenti della persona e l'aiuta a comprendere come poter ritornare ad uno stato più naturale e come far crescere il/la bambino/a nella sua naturale armonia insieme ai genitori e/o chi gli/le sta accanto.

Non solo erbe, alimentazione e trattamenti naturali, quindi, ma comportamenti e stati d'essere più consoni allo star bene di tutto il nucleo familiare, tenendo in considerazione le varie evoluzioni culturali in atto.






La Riabilitazione nel Benessere

Tutte le Discipline Bio-Naturali, fisiche e non, possono rappresentare nuovi metodi per prendersi cura di sé.
In Italia non sono ancora annoverate come discipline sanitarie e non hanno ancora un iter formativo universitario; tuttavia, in alcune regioni, come la Lombardia e l'Emilia Romagna, sono state riconosciute come professioni non sanitarie valide ed importanti per il mantenimento e il benessere della persona.

La loro azione è indirizzata prevalentemente alla prevenzione, usando una terminologia sanitaria; in realtà, sarebbe più corretto dire che il principio per cui sono nate prevede un'attenzione particolare al mantenimento dello stato di salute ed al rafforzamento dell'energia vitale. Adottare, quindi, comportamenti quotidiani in abitudini alimentari, di pensiero e di azioni atte a favorire il naturale equilibrio psico-fisico.

Ciò non esclude, comunque, che talune metodologie e tecniche, in base anche all'esperienza del/lla professionista, possano aiutare le persone a risolvere dei disagi o delle sofferenze, pur non essendo questa la loro principale finalità, sia in termini deontologici sia in quelli culturali. 

Nelle Discipline Bio-Naturali troviamo:
Naturopatia e Counselling
Bio-Naturoparia o Training al benessere
Trattamenti fisici, come osteopatia, riflessologia plantare, tuina, moxa e coppettazione, ampuko terapia, digitopressione, tecnica osteopatica crano-sacrale e cranio-sacrale bio-dinamico, auricoloterapia 
Floriterapia (Fiori di Bach, Austrialini, Californiani ecc.)
Terapie Energetico-Vibrazionali, come Pranoterapia, memorie dell'acqua, cromoterapia, feng shui, iridologia energetica
Tecniche corporee, come Training Autogeno, Biodanza, Bioenergetica, Qi-Gong, Cinque Tibetani

Le Discipline Bio-Naturali vengono anche definite Medicina Olistica e, alle volte, Medicina Naturale intese come integrazione non sanitaria alla medicina allopatica.
Mentre, invece, rientrano nelle professioni mediche di Medicina Naturale Agopuntura, Omeopatia, Fitoterapia, Medicina Antroposofica

Pertanto, è giusto ricordare che la professione di Naturopata, che è nelle discipline bio-naturali quella più completa insieme al/lla Counselor) non prevede la possibilità di effettuare diagnosi, prescrivere farmaci (nemmeno omeopatici e fitoterapici), proporre diete, fare riabilitazione sanitaria fisica e/o psicologica/psichiatrica.

Il lavoro del/lla Naturopata (e anche del/lla Counselor) è principalmente quello di Educatore/Facilitatore alla salute naturale. 
Un/a professionista, quindi, che accompagna la persona all'attenzione verso una vita più equilibrata, che dà consigli sull'alimentazione naturale, fa adottare comportamenti più salubri e aiuta il corpo, attraverso tecniche e manipolazioni, a ripristinare e mantenere il naturale equilibrio psico-fisico.
Un lavoro che porta sempre giovamento e può essere tranquillamente integrato con tecniche sanitarie già in atto.

Quale, allora, professionista scegliere? Come si fa a capire quale disciplina può essere la più adatta alle proprie esigenze? E a chi affidarsi?

Domande, senz'altro corrette ed autentiche, dato che le sopra citate professioni non sono ancora istituzionalizzate e, vivendo in un paese come l'Italia dove tutto deve avere l'"IMPRIMATUR" istituzionale, sicuramente importanti. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, non trovano una risposta concreta ed il compito di capire è affidato all'utente finale. Ci si augura che questa falla sociale venga presto sistemata, ad esempio proponendo degli iter formativi universitari ed aprendo ambulatori gratuiti di Naturopatia.  

In ogni caso, per tante persone ancora in Italia non è ben chiaro il ruolo sociale di tale professione, perché legate ancora ad un discorso salutistico istituzionale; è importante, invece, ricordare che sempre più persone si rivolgono alle discipline bio-naturali come valido supporto al miglioramento concreto della propria salute, quindi della propria vita, sia per un fattore di non soddisfacimento pieno dei vecchi metodi di cura, sia per un cambiamento nella consapevolezza della propria responsabilità sul piano ecologico.  



Che malattia devo avere per andare dal/lla Naturopata?

Questa è la domanda principale che la maggior parte delle persone si fa...dopo, magari, essersi chiesti che cosa fa il/la Naturopata e a cosa serve.

Effettivamente, la nostra società occidentale non è abituata a rivolgersi ad un/a esperto/a se non in presenza di particolari problematiche; è questa la ragione principale per cui ancora tante persone non hanno ben chiaro cosa siano le discipline bio-naturali e a che cosa servono...

Di solito, se si ha un problema fisico, si va dal/lla fisioterapista (negli ultimi tempi anche dall'osteopata)...
Se si ha un problema con i bambini, si va dal/lla pediatra...
Se si ha un problema comportamentale, si va dal/lla psichiatra o dal/dalla psicologo/a...

A che cosa serve, quindi, la Naturopatia?

Senza tralasciare il fatto, di non poca rilevanza, che le discipline bio-naturali, di cui la Naturopatia fa parte, non sono ancora (ahimé) entrate a far parte dell'iter didattico universitario italiano, le persone hanno qualche difficoltà a fidarsi di professionisti (stranamente ad eccezione dell'osteopata!) non istituzionalizzati...

In realtà, c'è una ragione logica di natura sociale in questo. Ovvero le istituzioni, in special modo in Italia, rappresentano ciò che la società esprime come bisogno. Nella nostra società non c'è, finora, la cultura della prevenzione. Non esiste ancora l'idea di  fare qualcosa per sé stessi indipendentemente dagli altri, prendendosi la responsabilità della propria salute e della propria vita. Da una parte, c'è sempre il bisogno dell'altrui approvazione e dall'altra, c'è un atteggiamento fortemente giudicante e altamente discriminatorio soprattutto verso coloro che si "azzardano" a fare scelte diverse da quelle che sono i comportamenti socialmente accettati dalla maggioranza. Questo è un dato di fatto, soprattutto in Italia, riscontrabile anche in altri settori (dalla pubblica amministrazione alla scuola ecc.).

La Naturopatia, invece, insegna proprio l'opposto; parte, cioè, dal presupposto che la vita vada rispettata e che ognuno, singolarmente, è responsabile in prima persona delle proprie scelte. Allora, il/la Naturopata inizia la sua opera di aiuto nel raggiungimento e mantenimento della salute in senso globale. Sicuramente esistono Naturopati/e specializzati in vari ambiti e questo conferma l'importanza della bio-diversità, ma in Naturopatia non esiste una differenziazione così netta nelle specializzazioni come accade, invece, in medicina allopatica.
Le ragioni di tutto questo sono riscontrabili negli aspetti storici e culturali dell'evoluzione della razza umana; la Naturopatia riprende antichi concetti di cura orientali, dove esisteva un dialogo tra uomo e natura; la medicina allopatica occidentale, avendo perso questa consapevolezza, si è scissa facendo predominare il controllo sugli eventi naturali. In realtà, comunque, non sono le modalità di cura che determinano gli stili di vita sociali, ma sono le persone stesse con la personale comprensione dell'esistenza a scegliere come vivere e, di conseguenza, cosa fare per stare bene...o male. 

TRATTO DA: INSIEMEBIO